Le fiere sono una ragione non differibile per l’ingresso in Italia

Le fiere sono una ragione non differibile per l'ingresso in Italia

Rimangono le misure restrittive, declinate a seconda dei Paesi di provenienza, per chi dall’estero vuole entrare in Italia. Ma il Governo individua nella partecipazione alle fiere una ragione non differibile per consentire l’ingresso nel Paese. La misura è contenuta nel DCPM del 7 settembre ed è in vigore dall’8 fino al 30 dello stesso mese. Il testo individua nel pubblico dei saloni di respiro internazionale l’oggetto delle proprie attenzioni. Rappresenta una buona notizia per espositori, visitatori e, in generale, tutti gli addetti ai lavori che intendono popolare i quartieri fieristici del Belpaese nelle prossime tre settimane. Inclusi gli eventi milanesi, ça va sans dire, della filiera della moda e della pelle.

Ragione non differibile

Entriamo nel dettaglio. La disposizione, stando a quanto riporta certifico.com, prevede che chi intende entrare in Italia per partecipare, a fini lavorativi, a una fiera internazionale, può farlo in deroga alle misure di quarantena. Chi vuole sfruttare la possibilità, però, deve presentare al vettore, cioè alla società di trasporto che ne cura il trasferimento, e agli enti deputati al controllo la documentazione sanitaria necessaria. Il passeggero deve aver eseguito nelle 72 ore precedenti la partenza un test molecolare o antigenico, tramite tampone, che ne certifichi la negatività al Coronavirus. Così facendo, potrà godersi la visita alle fiere.

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