Lineapelle 98: il trend è positivo, il mercato è dubbioso

Lineapelle 98 day 2: il trend è positivo, il mercato preoccupa

Fiduciosi per il presente, cioè per i tre giorni di salone a Fieramilano Rho. Dubbiosi per il futuro, ovvero per le ripercussioni sulla filiera della moda di un eventuale paralisi del mercato cinese. Ci sono due piani di lettura per Lineapelle 98 day 2. Il Salone della pelle e dei materiali per il fashion, oggi, 20 febbraio, al suo secondo giorno di programmazione, conferma un andamento positivo in termini di quantità e, soprattutto, di qualità degli ingressi. Il pubblico di Lineapelle, però, si confronta con l’enorme incertezza che avvolge la Repubblica Popolare: gli acquisti di capi fashion e, di riflesso, la produzione dei brand, dipendono dagli (imprevedibili) sviluppi dell’epidemia di Coronavirus.

Il day 2 non delude

“Abbiamo registrato un feedback molto positivo – racconta Adriano Nizzaro, sales manager conceria Faeda –. Abbiamo avuto molte visite. Anche di clienti che di solito non vengono, grazie anche alla concomitanza con Micam. Ha avuto molto successo il servizio di stock program, questo ha contribuito ad avere una notevole affluenza. Siamo soddisfatti, siamo in linea con le edizioni precedenti”. Si dimostrano dalla stessa lunghezza d’onda alla conceria DMD Solofra: “È vero, mancano i visitatori cinesi, ad esempio – riconosce Dino De Maio –, ma per certi versi è anche un vantaggio. In che senso? Uno stand meno congestionato dalla folla è uno stand dove si può dedicare maggiore attenzione a ciascun cliente”.

 

 

Incertezze cinesi

Se fossero chiare le proporzioni dell’epidemia di Coronavirus, e quindi delle ripercussioni sui giorni di fiera e sul mercato, sarebbe più semplice per tutti. Invece gli attori della fashion industry sono costretti a muoversi a tentoni. “La paura dell’epidemia blocca già adesso buyer cinesi e asiatici – commenta Antonio Cioffi, della solofrana conceria Cotina – e questo inevitabilmente sottrae qualcosa ai giorni di fiera”. “Abbiamo sentito dire che il Micam non è andato bene e questo ci aveva un po’ preoccupato – dicono dalla spagnola Isisi –. Lineapelle sta andando meglio di quanto potevamo immaginarci, viste le premesse”. (mvg/rp)

 

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