Obuv, che bella sorpresa: in Russia si vede il revenge shopping

Obuv, che bella sorpresa: in Russia si vede il revenge shopping

Obuv, ma che bella sorpresa! Gli espositori italiani, partiti con pochissime aspettative, raccolgono in Russia un po’ di revenge shopping. Il 25 marzo è il terzo e penultimo giorno del salone in programma all’Expocentr di Mosca. I visitatori, moltissimi dei quali girano per gli stand senza mascherina, possono contattare in videocall gli imprenditori e manager rimasti in Italia. E dalla capitale russa arriva un’iniezione di fiducia per la scarpa made in Italy.

Che bella sorpresa

Marino Fabiani (Marino Fabiani)
“Il primo giorno è stato un boom. Non me lo aspettavo proprio. Anche a livello di ordini, sono stati maggiori rispetto a quelli delle prime due giornate dell’edizione di marzo 2019. Il secondo giorno c’è stata meno affluenza e stamattina le presenze sono buone. Come accadeva negli anni scorsi, il prezzo fa la differenza e il prodotto interamente made in Italy è svantaggiato rispetto ad altre produzioni. I modelli? Il 90% è sportivo, solo il 10% è scarpa col tacco”.

Brunate (Sara Galli)
“Noi abbiamo un interprete a Mosca e siamo collegati via Skype. Stiamo lavorando e sono abbastanza soddisfatta: le aspettative erano molto basse. Anche a livello psicologico per gli imprenditori presenti credo sia un risultato importante, anche se bisogna lavorare duro sempre e nonostante. Mascherine? Vedo molti visitatori girare senza, o con mascherina abbassata. Se siano tutti vaccinati non lo sappiamo. Il prezzo ancora padrone del mercato? Non lo so. Noi abbiamo scelto la coerenza e nel tempo questo paga”

 

 

Pakerson (Andrea Brotini)
“Obuv non va male, date le premesse e la situazione. Devo dire che abbiamo anche rivisto diversi clienti che non si erano fatti vivi nelle ultime stagioni. Sono tutti ordini piccoli, ma adesso è importante che i nostri prodotti e più in generale i prodotti italiani restino nei negozi. Un’iniezione di fiducia? Si, vedere che comunque c’è interesse per la calzatura italiana è importante. Il mondo non finisce domani”. (mv)

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