Spalding, Campomaggi (e non solo) spiegano: a Mipel 117 perché

Spalding, Campomaggi (e non solo) spiegano: a Mipel 117 perché

Trovare nuovi mercati, ripartire dopo (spiacevoli) incidenti o chiusure forzate. Dare slancio a un nuovo progetto o consolidarne uno in crescita. Ci sono più ragioni per essere a Mipel 117. A. G. Spalding&Bros, Campomaggi e altri ci raccontano le loro.

La forza di Campomaggi
Per Campomaggi & Caterina Lucchi la prima urgenza, si può dire, è tornare alla normalità dopo l’incendio che ha devastato la sede di Cesena a metà gennaio. “La collezione sta piacendo, ne  abbiamo riscontro negli ordini – racconta Marco Campomaggi –. Purtroppo, l’epidemia di Coronavirus ha limitato i viaggi degli operatori internazionali, non solo cinesi. Abbiamo incontrato i nostri clienti affezionati e un’affluenza soprattutto nazionale”.

Nuovi circuiti
Per Blubox, pelletteria emiliana licenziataria da quasi tre lustri del marcio A. G. Spalding&Bros (e, dallo scorso novembre, di Refrigiwear), la prima partecipazione a Mipel 117 è un modo per aprirsi a circuiti nuovi. “Ci abbiamo riflettuto per circa un anno. La nostra azienda distribuisce e sviluppa il business soprattutto presso rivenditori stationary, come in cartolerie di fascia alta – spiega Luca Lin, titolare di Blubox –. Ci siamo detti: è il momento di entrare nelle pelletterie”. Un modo per ampliare la distribuzione, dunque: “Il marchio è noto su scala globale per i palloni da basket, mentre per gli articoli di pelletteria ha una celebrità molto italiana – continua Lin –. Partecipando alla fiera, intendiamo non solo entrare in circuiti retail nuovi, ma anche internazionali. Una dimensione diversa, maggiore, ma non per questo più facile”.

 

 

Ripartire, consolidare
Tra gli stand di Mipel, in programma a Fieramilano Rho fino a mercoledì 19 febbraio, si incrociano storie molto diverse. Come quella dei solofrani di Marant, già forti di 10 anni di attività, che vogliono irrobustire la propria posizione: “Veniamo da partecipazioni fieristiche positive a Tokyo e New York – conclude Antonello Masi –. Il 2019 è stato un buon anno. Contiamo di proseguire bene”.

Foto fornita da Mipel

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