White si presenta con un brand mix mirato, ma senza buyer cinesi

White si presenta con un brand mix mirato, ma senza buyer cinesi

Manca poco: White si presenta. Il salone è in programma dal 20 al 23 febbraio presso il Tortona Fashion District di Milano. L’apertura “coincide con una particolare allerta, con l’assenza di partner asiatici importanti, ma anche con difficoltà planetarie di carattere economico che inducono a far rientrare il Coronavirus sotto la voce casualità”, spiega Massimo Bizzi. Il fondatore di White, salone che valorizza i nuovi brand e le piccole imprese, invita a reagire alle difficoltà. Lui lo fa “con un lavoro di ricerca ancora maggiore, con l’impegno a soddisfare un consumatore sempre più informato e che esige concretezza”.

White si presenta

White gode del sostegno di MISE e ICE. Non solo: di Confartigianato Imprese, Camera Buyer Italia e Comune di Milano. Per Bizzi e per i suoi partner è finalmente arrivato il momento in cui sostenibilità ha assunto anche per i consumatori finali una connotazione concreta. “Non è più soltanto un termine in voga – dice –, è invece, una vera strategia di mercato- Si rivolge ai giovani che, riconoscendone il valore, hanno modificato il loro approccio al mondo della moda”.

Cambiare nei momenti più difficili

Dunque, White si apre nel segno del cambiamento: 500 marchi raggruppati in 5 location della zona di via Tortona, dove si attendono 23.000 buyer. L’intensa attività di scouting è il segno distintivo dell’evento, che anche per questa edizione propone interessanti debutti: da quello del designer marocchino che ha dato vita al brand Artc, allo spagnolo Palomo Spain, a Ines de La Fressange. Ma le novità sono tantissime, le riconferme anche, come la presenza della Regione Sicilia con 40 brand, l’hub dedicato specificatamente all’innovazione tecnologica e lo spazio dedicato agli accessori.

 

 

Milano al fianco, il sindaco inaugura

All’inaugurazione parteciperà il sindaco di Milano, Beppe Sala, a dimostrazione dell’interesse che la città pone in White. Che Milano sia la vera capitale del fashion system è stato rimarcato anche da Giuseppe Mazzarella (Confartigianato). L’assessore alla Moda Cristina Tajani ha sottolineato l’importanza delle collaborazioni che rendono vivo il salone, invitando a considerare “transitoria l’assenza forzata dei partner asiatici”. Infine, anche il presidente onorario della Camera della Moda, Mario Boselli, ha speso qualche parola di incoraggiamento volta a superare le difficoltà contingenti: “Quando le collezioni saranno pronte, il virus sarà solo un brutto ricordo”.

Foto da White Show

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