D&G da sola e con ottimismo: “Non ci aggregheremo in un polo”

D&G da sola e con ottimismo: “Non ci aggregheremo in un polo”

D&G da sola e con ottimismo. Alfonso Dolce, amministratore delegato della griffe, vede davanti a sé un percorso positivo. “Confermo che Dolce&Gabbana vuole lavorare a marchio unico, senza aggregare o aggregarsi ad altri come polo”, spiega il manager, che definisce la filiera “cuore pulsante di tutto il settore moda”. L’esercizio 2021-2022 si prospetta “positivo e con opportunità”.

Da sola e con ottimismo

Dolce è intervenuto al talk “Capitale della Moda, Capitali per la Moda. A confronto i grandi brand per proteggere e far ripartire la filiera di qualità italiana”, organizzato da Class Editori. Il CEO ha spiegato la ferma volontà della maison di restare indipendente. “Abbiamo scelto di lavorare sempre sulla qualità e l’eccellenza dei prodotti su tre linee, uomo, donna e bambino. Esprimiamo la nostra idea di lifestyle dal tessile al conciario e attraverso licenze come il beauty – sono le sue parole –. La strategia aziendale è quella di aggregare attraverso competenze specifiche mestieri e categorie merceologiche che sviluppano il concetto di lusso del nostro marchio”.

La filiera

In merito alla filiera del made in Italy, Dolce ha ricordato come l’azienda “continui ad investire capitale in questa direzione, ma anche nella formazione e nella cultura per essere sempre in grado di fornire al mercato prodotti unici”. Lo stesso manager pensa ad un anno fiscale (che il brand apre il primo aprile) con prospettive positive. Come riassume Fashion Network, per Dolce il 2020 “è stato un anno difficile, ma tutto sommato non negativo. Le prospettive sono più positive. Da una parte vediamo una certa stanchezza, data dal momento sociale, ma dall’altra si sta aprendo una nuova finestra di opportunità di consumi”. (mv)

 

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