Onward Luxury Group passa in mani italiane (Iris Sud compreso)

CRV rovina i piani giapponesi: Onward Luxury Group passa di mano

Il coronavirus cambia gli assetti di distribuzione (e produzione) dei gruppi di lusso davvero in un lampo. Di certo, rovina i piani giapponesi di Onward Holdings, che cede OLG a una società italiana. L’holding giapponese ha nel suo portafoglio Chloé, Michael Kors Collection e Jil Sander, tra gli altri. Con l’ultimo movimento ha ceduto tutte le azioni di Onward Luxury Group Spa (OLG ), cioè il suo braccio operativo (che possedeva anche il calzaturificio pugliese Iris Sud), alla società di investimento italiana NEMO. L’importo della transazione – si legge su alcuni siti giapponesi e in una nota ICE – non è stato reso noto.

I piani giapponesi

Se Onward Holdings cede Onward Luxury Group, il suo braccio italiano, dipende dalla la mancata redditività e dalle perdite. A febbraio 2020 OLG ha realizzato vendite per 125 milioni di euro, con una perdita operativa di 14,8 milioni di euro e una perdita netta di 13,5 milioni di euro. A luglio 2020 Fabio Ducci, CEO di OLG, aveva piani ben precisi per venir fuori dal momento difficile causato dalla congiuntura Covid. E probabilmente continuerà su questa linea: perché sarà lui il presidente della nuova società costituita con Franco Pené (vicepresidente) e il nuovo CEO Antonello Orunesu Preiata.

Le nuove strategie in Italia

NEMO ha già rilevato anche le quote di OLG Inc (USA), OLG Sarl (Francia) e Green Iris kft (Ungheria). La stessa società, che si chiamerà HIM (High Italian Manufacturing), in Italia ha preso in carico da Onward Holdings anche OLG Lab, Maglificio Erika, Frassinetti e Iris Sud, cioè il calzaturificio salentino nato nel 1995 da un’idea di Giuseppe Baiardo. “Il portfolio clienti è invariato e tutte le fabbriche italiane resteranno attive. Non ci sarà nessuna dislocazione – ha precisato al Nuovo Quotidiano di Puglia Preiata –. Anche lo stabilimento Iris Sud di Casarano, che per noi è strategico resterà dov’è”. Da capire se ci saranno delle ripercussioni sugli 80 dipendenti. Una nuova incognita per il 2021. (aa)

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