Green Leather Manager, tour aziendale conciario per UniPadova

Green Leather Manager, tour aziendale conciario per UniPadova

Formazione, concia e sostenibilità. L’Università di Padova ha visitato le eccellenze produttive del distretto vicentino della pelle. Lo ha fatto nell’ambito della collaborazione legata al corso biennale Green Leather Manager di Arzignano. Il tour aziendale di UniPadova si è articolato lungo tutto lo svolgimento del processo produttivo. Perciò è partito dalle prime lavorazioni della pelle grezza alle analisi di laboratorio sulla qualità del prodotto finale. Passando per tutte le fasi di concia e rifinitura.

 

I protagonisti

Protagonisti del tour conciario sono stati Saverio Santi, professore del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova e i ricercatori Marco Baron e Chiara Nardon. Tutti e tre sono impegnati come docenti nel corso Green Leather Manager.  Da quest’anno, insegnano Chimica Generale ed Inorganica all’interno del progetto formativo Green Leather Manager. Per esempio, grazie a questa collaborazione, gli studenti potranno chiedere il riconoscimento di 13 crediti formativi universitari.

 

Il tour

Il tour ha interessato tre stabilimenti conciari. Dani per la fase primaria delle lavorazioni (reparto calcinaio/concia e fasi di rifinizione). Gea per le fasi meccaniche preparatorie e quelle di riconcia, tintura, ingrasso. Euroconciaria per le fasi di asciugaggio con telaio bagnato e sottovuoto e per fasi meccaniche propedeutiche alla rifinizione (stucco, smeriglio, palissonatura).

 

La visione della concia da vicino

“È stata una visita molto interessante. Perché ci ha permesso di vedere da vicino processi e tecnologie di un distretto che rappresenta un’eccellenza a livello mondiale – spiega il professor Saverio Santi -. All’inaugurazione del corso avevo detto agli studenti che sono la frontiera della ricerca sulla pelle. Al termine del percorso di studi avranno competenze che attualmente non sono fornite dai percorsi didattici delle scuole secondarie di secondo grado e delle università”. Quindi, “abbiamo visto come quelle competenze potranno essere sfruttate al meglio nelle aziende del distretto dove sono previste 800 ore di stage oltre alle 1.200 di lezione nei due anni”.

 

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