Covid ribalta l’anno di Burberry (-4%): -27% l’ultimo trimestre

Covid ribalta l’anno di Burberry (-4%): -27% l’ultimo trimestre

Covid ribalta l’anno di Burberry. Nell’ultimo trimestre dell’esercizio fiscale (gennaio/marzo 2020) le vendite della griffe britannica sono scese del 27% annullando la positività (+4%) registrata nei 9 mesi precedenti (aprile/dicembre 2019). Così, sul totale di 12 mesi (dati preliminari), le vendite complessive scendono del 4% a valuta costante e la redditività risulta fortemente influenzata dal virus. Come per molte altre griffe (pressoché tutte) Burberry vede nero nel breve periodo. In altre parole, nel prossimo trimestre (aprile/giugno 2020) ipotizza di raggiungere un ulteriore picco negativo delle vendite, nonostante i buoni segnali di ripresa in Cina e Corea.

Covid ribalta l’anno di Burberry

“Prima di Covid-19, stavamo dando un forte impulso al nostro marchio e al nostro prodotto, con vendite superiori alle nostre aspettative” spiega in una nota Marco Gobbetti, CEO di Burberry. “Ci vorrà tempo per guarire, ma siamo incoraggiati dal nostro forte rimbalzo in alcune zone dell’Asia e siamo ben preparati a navigare in questo periodo”. Il brand inglese del lusso ha chiuso l’anno con ricavi a quota 2,633 miliardi di sterline: -4% a cambi costanti e -3% a cambi attuali. Il valore è leggermente superiore ai 2,62 miliardi del consensus di FactSet. Le vendite comparabili sono scese del 3% (primo semestre +4%, secondo -9%), mentre durante il quarto trimestre sono crollate del 27% (poco meno del -30% previsto dalla griffe).

La performance della pelletteria

“Gli accessori hanno beneficiato di un assortimento di pelletteria più completo – sottolinea Burberry -. E si sono dimostrati un po’ più resistenti alla diminuzione della domanda di lusso causata dall’epidemia”. Compromessa dal Coronavirus la redditività. L’esercizio si è chiuso con un utile ante imposte di 169 milioni, in calo del 62% rispetto al precedente bilancio.

Il prossimo trimestre

“In questa fase non siamo in grado di fornire indicazioni per l’anno fiscale 2021. Tuttavia, avendo chiuso il 50% dei nostri negozi, ci aspettiamo che il nostro primo trimestre 2020/2021 risulterà fortemente influenzato da queste chiusure. Le vendite in Cina e Corea sono già in anticipo rispetto all’anno precedente e continuano a mostrare un trend di miglioramento” anche perché traggono beneficio dai maggiori consumi interni alimentati dall’impossibilità di viaggiare.

Strategie

Per far fronte alla pandemia, Burberry spiega di aver aumentato la sua flessibilità, abbreviato i tempi di consegna della supply chain e controllato i livelli di inventario. Per il medio e lungo periodo la griffe britannica punta su pelle e accessori: “Significa che stiamo posizionando Burberry verso i più resistenti e veloci segmenti in crescita del mercato del lusso”. (mv)

Immagine tratta da burberry.com

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