Emergenza e griffe: i conti di Burberry, CHANEL chiude, Gucci proroga

Griffe di fronte all’emergenza: i conti di Burberry, CHANEL chiude

Griffe di fronte all’emergenza. Burberry calcola l’impatto sulle vendite di CRV. CHANEL ferma la produzione per due settimane. Intanto Hermès gestisce la riconversione della profumeria di Vaudreuil: produrrà gel disinfettante.

I conti di Burberry

Burberry ha comunicato che dal 24 gennaio 2020 a oggi le sue vendite comparabili in negozio sono scese di una percentuale compresa tra il 40 e il 50%. La notizia, ripresa da vari media internazionali, specifica che, in particolare, il brand britannico ha registrato perdite nel mese di febbraio soprattutto sui mercati asiatici. Burberry chiuderà l’anno fiscale il 28 marzo prossimo. Prevede che il quarto trimestre dell’esercizio (gennaio-marzo) terminerà con un calo delle vendite di circa il 30%. “Stiamo implementando azioni per mitigare l’effetto Coronavirus e per contenere i nostri costi al fine di proteggere la nostra posizione finanziaria. Siamo sostenuti dal nostro solido bilancio” ha dichiarato il CEO Marco Gobbetti.

La chiusura di CHANEL, la proroga di Gucci

Dopo Hermès anche CHANEL ha chiuso i cancelli delle sue fabbriche in Francia, Italia e Svizzera (orologeria) per le prossime due settimane. “CHANEL ha preso la decisione, secondo le ultime istruzioni del governo”, ha spiegato la griffe francese. Nei giorni scorsi anche Hermès aveva deciso di chiudere i suoi 42 stabilimenti produttivi in Francia. Rimane aperto quello di Vaudreuil, dove la maison produrrà gel disinfettante anziché profumi. Da parte sua, invece, dall’ufficio stampa Gucci ci arriva conferma che la chiusura degli impianti produttivi in Italia della griffe è stata prorogata fino al prossimo 27 marzo compreso. (mv)

 

 

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