Le facce del lusso nelle semestrali di Ferragamo, Boss e Ferrari

Le facce del lusso nelle semestrali di Ferragamo, Boss e Ferrari

Le diverse facce del lusso. Ferragamo è impegnata nella transizione, mentre Hugo Boss e Ferrari vedono un anno d’oro. Le semestrali delle tre aziende hanno evidenziato le diverse strategie dei gruppi. La griffe fiorentina ha chiuso il primo semestre con un calo delle vendite del 4,8% ed Ebit in discesa del 50,8%. Il gruppo tedesco ha invece visto un aumento dei ricavi del 21% mentre l’Ebit è salito del 33%. La casa automobilistica di Maranello ha registrato una crescita del fatturato del 17,2% mentre l’Ebit è salito del 30,5%.

Le facce del lusso: Ferragamo arranca

Il CEO di Salvatore Ferragamo, Marco Gobbetti, ha detto che l’azienda è “nella fase centrale della transizione”. Giustificando così il calo dei ricavi (da 630 a 600 milioni di euro) registrato nel primo semestre 2023 su base annua. Le vendite di calzature (pari alla quota del 45,9% del totale) sono diminuite del 4,6% a 266,8 milioni di euro. La pelletteria (che vale la quota del 40,3% del fatturato) è scesa del 13,6% a 234,7 milioni di euro. Gobbetti immagina un terzo trimestre simile al secondo, in attesa del miglioramento nel quarto. Si è detto “soddisfatto e incoraggiato dall’accoglienza da parte di clienti nuovi ed esistenti” dei prodotti disegnati dal direttore creativo Maximilian Davis. Lo riporta WWD. Gobbetti sta portando Ferragamo verso un miglioramento della “qualità delle vendite e della distribuzione”.

Hugo Boss verso il record

Il gruppo tedesco Hugo Boss procede verso un anno record. Nonostante le vendite in Europa non siano brillanti, la società prevede di chiudere il bilancio a 4,1-4,2 miliardi di euro (+12/15%). Il nuovo obiettivo è arrivare a 5 miliardi di euro entro il 2025 (e non più a 4 miliardi). Il gruppo ha intanto archiviato il semestre con ricavi a quota 1,99 miliardi di euro (+21%). “Devo ammettere che anche noi siamo rimasti un po’ sorpresi (dei risultati del semestre ndr). Ora crediamo che questo sarà l’anno di maggior successo nella storia della nostra azienda” ha detto il direttore finanziario Yves Mueller. Lo riporta WWD.

Ferrari a tutta pelle

C’entra la pelle nei brillanti risultati Ferrari. Non solo quella utilizzata nei prodotti fashion del marchio. Il CEO del Cavallino Rampante Benedetto Vigna ha infatti attribuito alle “lucrative personalizzazioni” delle autovetture, sia esterne nella carrozzeria, sia negli interni, un aumento delle previsioni per il 2023 del gruppo. Lo scrive Reuters. Ferrari ha chiuso il primo semestre 2023 a 2,90 miliardi di euro (+17,2%); nel secondo trimestre i ricavi sono cresciuti del 14,1% rispetto all’anno precedente, nonostante le consegne siano scese di 63 unità. Le entrate della divisione “Sponsorship, commercial and brand”, che ingloba le attività moda del marchio, sono salite del 17,9% nel semestre. Costituiscono quasi il 10% dei ricavi complessivi della casa automobilistica. (mv)

Foto dai social

 

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