L’incognita cinese azzoppa Prada: persi 800 milioni in una seduta. Ferragamo non vende e vede positivo

Il rallentamento dei consumi cinesi fa crollare le azioni Prada ad Hong Kong, mentre la quotazione di Ferragamo è sostenuta dalle buone prospettive per il 2019 espresse dal suo presidente. Iniziamo dalle vicende del brand gestito da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. Ieri le azioni di Prada sono scese dell’11%, chiudendo ai minimi dal 2016 e bruciando circa 800 milioni di euro in Borsa. A penalizzare il titolo il fatto che Prada, fresca di un bilancio 2018 in area positiva, abbia paventato difficoltà di vendita in Asia a causa della debolezza dello yuan, rallentamento che si è già visto nel secondo semestre del 2018. “Non abbiamo visto una significativa ripresa nelle vendite in Cina nei primi due mesi di quest’anno” hanno commentato con Fashion Network gli analisti di CMB International, che però credono in un miglioramento di Prada più lento dei suoi competitor.
La luce di Ferruccio
Ferruccio Ferragamo “vede la luce nel 2019” e ribadisce per l’ennesima volta la compattezza della famiglia: non c’è nessuna intenzione di vendere. “Siamo tutti impegnati, a partire dall’amministratore delegato, con la voglia di performare e fare bei risultati che non sono scontati perché il mondo è grande, offre tante opportunità e anche tante sfide”. Questo significa che “siamo in piedi e vediamo un po’ di luce”, ha detto il presidente di Salvatore Ferragamo a margine di un convegno che si è svolto a Firenze e riportato da Reuters. Il titolo della maison fiorentina si è rivalutato dopo i dati del 2018 e anche oggi sta attraversando una seduta positiva. (mv)

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