Nel semestre fa -40%, ma Prada crede ancora in un 2020 in pari

Nel semestre fa -40%, ma Prada crede ancora in un 2020 in pari

Un 2020 in pari è ancora possibile. Nel primo semestre i ricavi di Prada sono crollati del 40% a cambi costanti, comportando una perdita netta di 180 milioni di euro. Ma Cina e online sono già in recupero. E così il gruppo del lusso è convinto di poter raggiungere a fine anno il punto di pareggio operativo. Serve che le vendite della seconda metà dell’anno siano almeno uguali a quelle dello stesso periodo del 2019.

Un 2020 in pari

La prima metà del 2020 ha visto una temporanea interruzione del nostro percorso di crescita – commenta Patrizio Bertelli, CEO del Gruppo Prada –. In uno scenario di progressivo controllo della pandemia, confidiamo possa riprendere gradualmente già entro fine anno, quando la nostra rete di vendita tornerà ad operare a pieno regime. I recenti trend positivi in tutti i mercati, uniti alla solida situazione patrimoniale e finanziaria, ci consentono oggi di guardare al futuro con fiducia”.

La semestrale

Prada ha chiuso il primo semestre con ricavi a 938 milioni di euro. Le vendite retail sono scese del 32%, mentre il wholesale è crollato del 71% (entrambi a cambi costanti). Gli analisti si aspettavano in media, secondo il consensus Smartestimates di Refinitiv, un calo del fatturato intorno al 35% e un EBIT negativo per 130 milioni (rispetto ai 196 registrati). Il gruppo segnala la crescita a tripla cifra del canale e-commerce “sia durante sia dopo i lockdown”. Nel semestre il digitale ha fatto +150%, mentre a giugno e a luglio il +300%. Una ulteriore spinta arriva dalla Cina : +11% ad aprile, +35% a maggio e +54% a giugno. “E del +66%, a luglio” ha detto la CFO Alessandra Cozzarini (fonte Reuters). (mv)

 

 

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