Myanmar, per salvare i coccodrilli parte un piano commerciale

Myanmar, per salvare i coccodrilli parte un piano commerciale

Salvare i coccodrilli del Myanmar. Per raggiungere questo obiettivo, il governo locale ha annunciato che consentirà il loro allevamento a scopo commerciale. La decisione permetterà di controllare il numero di animali e salvaguardare la specie. Ma sosterrà anche l’attività di uno storico allevamento.

Salvare i coccodrilli del Myanmar

Il Ministero delle Risorse Naturali e per la Conservazione Ambientale ha dato il via libera all’allevamento di coccodrilli a fini commerciali. L’autorizzazione dovrebbe riguardare diverse tipologie: quelli di acqua salata, quelli selvatici e quelli della rarissima specie Siamensis. Per questi ultimi, che vivono quasi esclusivamente nelle acque dolci del Sud-est asiatico, potrebbe essere previsto l’allevamento solo con destinazione gli zoo. Più in generale, invece, gli animali potranno essere venduti per la loro carne e per le pelli. In tutti i casi il condizionale resta d’obbligo perché solo nei prossimi giorni il dipartimento forestale del ministero annuncerà i dettagli sui requisiti richiesti agli allevamenti.

Progetto di conservazione

La decisione rientra in un più ampio piano sviluppato dal governo del Myanmar per la conservazione delle specie minacciate di estinzione. L’obiettivo finale non verrebbe raggiunto, comunque, nell’immediato. Le norme internazionali prevedono, infatti, che i coccodrilli non possano essere destinati a fini commerciali finché non hanno raggiunto la terza generazione allevata in cattività. Inoltre, una percentuale dei capi totali deve essere rilasciata ogni anno in habitat selvatici per garantire la sopravvivenza della specie.

 

 

Thaketa Crocodile Farm vivrà

Il piano, però, non consentirà solo di tutelare i coccodrilli, ma salverà anche lo storico allevamento Thaketa Crocodile Farm di Yangon. La struttura nasce nel 1978 proprio con l’obiettivo di salvaguardare i coccodrilli dall’estinzione. Tuttavia, gli oneri di gestione dell’allevamento sono molto elevati. “Ci costa molto nutrire i coccodrilli, quindi trasformare l’attività in un business sarebbe una buona soluzione” ha spiegato a irrawaddy.com U Myint Zin Htoo, vicedirettore del Dipartimento per la pesca del Ministero dell’Agricoltura. La struttura ospita più di 500 coccodrilli di varie taglie. Con l’introduzione della nuova politica, Thaketa Crocodile Farm potrebbe collaborare con aziende private e ottenere parte dei ricavi generati dalla vendita di carne e pellame esotico.

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