Capri Holdings stima il -70% dei ricavi nel periodo aprile-giugno

Capri Holdings estimates -70% revenue in the April-June period

Capri Holdings prevede un primo trimestre dell’anno fiscale 2021 (cioè il periodo aprile-giugno 2020) nerissimo. La voce più dura è il -70% dei ricavi su base annua. Coronavirus manda velocemente in soffitta i risultati positivi del bilancio precedente. Il gruppo che controlla Versace, Jimmy Choo e Michael Kors aveva chiuso l’anno con ricavi a 5,56 miliardi di dollari (+6%), grazie al contributo di 12 mesi di Versace. La perdita ante-imposte era di 215 milioni di dollari.

Il -70% dei ricavi

Ci aspettiamo un esercizio fiscale 2021 influenzato dagli effetti del virus – commenta John D. Idol, presidente e amministratore delegato di Capri Holdings –. Ma siamo incoraggiati dal fatto che, mentre riapriamo i nostri negozi a livello globale, le entrate superano le aspettative”. Idol afferma di ritenere che, pur rimanendo fiducioso nel lungo termine, lo è meno nel breve: il gruppo può tornare a crescere solo nell’esercizio fiscale 2022.

 

 

Il colpo si era già sentito

Nel quarto trimestre del bilancio precedente, quello chiuso il 28 marzo, le entrate di Capri holdings avevano già ceduto l’11,3% a 1,192 miliardi di dollari. Il risultato, in linea con gli analisti Thomson Reuters, era corredato dalla perdita di 540 milioni di dollari. I ricavi di Versace segnavano il +55,5%, mentre quelli di Jimmy Choo il -23% e quelli di Michael Kors il -18,4%. Per l’intero esercizio, dicevamo, le entrate sono cresciute del 6%. La performance di Versace non ha termini di paragone anno su anno, perché la griffe italiana è stata acquisita durante lo scorso esercizio. Le entrate di Jimmy Choo e Kors, invece, hanno fatto rispettivamente -5,9% e -7,9%. (mv)

 

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