Confindustria Moda bussa a Roma, si sblocca l’Albo dei Certificatori

Confindustria Moda bussa a Roma, si sblocca l’Albo dei Certificatori

“La vera materia prima prodotta dall’Italia è l’imprenditore”. Lo ha detto ieri (16 maggio 2024) Annarita Pilotti, presidente di Confindustria Moda, nell’audizione alla Camera e alla IX Commissione del Senato. Occasioni utili per discutere lo schema di decreto legislativo sulla semplificazione dei controlli sulle attività economiche. Nel frattempo, è in funzione da ieri il tanto atteso Albo dei Certificatori del credito d’imposta in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.

Confindustria Moda bussa a Roma

“Chiediamo al Governo di preservare, sostenere e accompagnare il settore moda verso le sfide del futuro” dice Annarita Pilotti nel corso dell’audizione al Parlamento. Il tema era la semplificazione dei controlli sulle attività economiche. La presidente di Confindustria Moda ha sottolineato come la normativa italiana debba “raccordarsi con la normativa Ue, molto stringente per il settore moda”. Tuttavia, lo schema di decreto legislativo italiano presenta un disallineamento dei settori interessati rispetto al testo UE. Pilotti ha chiesto dei chiarimenti in merito “poiché le norme italiane ed europee sono troppo collegate per evitare di considerarle in relazione. Per esempio, i controlli su ambiente e sicurezza devono tenere conto di ciò che le nostre aziende devono fare per adeguare la produzione alle richieste europee in tema di sostenibilità”.

 

 

Si sblocca l’Albo dei Certificatori

 

Intanto, sempre ieri è stato finalmente attivato l’Albo dei Certificatori del credito d’imposta in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Era atteso da 8 mesi. Le aziende potranno avvalersi di questo strumento per evitare il controllo del fisco. Secondo quanto segnala il vicepresidente di Assocalzaturifici, Valentino Fenni, che ha dato la notizia: “Il Ministero ha selezionato le domande di iscrizione pervenute entro il 30 aprile”. Collegandosi al sito del MIMIT, le imprese che hanno investito in ricerca e sviluppo, design e ideazione estetica potranno selezionare il certificatore e versare i servizi di segreteria. “L’Albo – segnala Fenni – non chiude tutta la questione. Ora sono necessarie le linee guida e bisogna agire sull’Agenzia delle Entrate, che ha aumentato la pressione”. (mv)

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