Da Prada non vedono il rischio che i volumi di produzione calino

Da Prada non vedono il rischio che i volumi di produzione calino

Dal calendario delle sfilate all’aumento di prezzi, Patrizio Bertelli spiega posizione e strategie di Prada. Soprattutto, conferma una certezza: non risulta il rischio che i volumi di produzione calino. L’amministratore delegato del gruppo annuncia la crescita a doppia cifra in Asia, quella a tre cifre nel digitale ed è convinto del ruolo che hanno i grandi centri commerciali nel mercato USA. E chiosa: “Nei prossimi mesi non vedo il rischio di una diminuzione del volume dei prodotti realizzati”.

Va bene il digitale

Non è necessario organizzare sfilate con i prodotti disponibili nei negozi: sono sufficienti le attività di promozione digitale”, esordisce Bertelli (nella foto) con WWD. Il manager conferma la partecipazione di Prada alla Settimana della Moda Digitale di Milano organizzata da CNMI. “Oggi l’emergenza sanitaria costringe il sistema della moda – prosegue – a ripensare i criteri e i tempi delle presentazioni. Mi auguro che si arrivi a concordare i calendari delle sfilate a livello internazionale per ottimizzare la presenza di modelle, buyer e giornalisti”.

 

 

La strategia non cambia

Bertelli annuncia che, malgrado tutto,“la strategia di Prada a lungo termine non è cambiata”. Vuol dire che rimane invariata la decisione di rinunciare agli sconti e di tagliare il canale wholesale per concentrarsi sul retail diretto: negozi e e-commerce. “Il nuovo scenario, con il peggioramento della solvibilità di molte controparti, ha accelerato questo processo”,continua il CEO di Prada, che sulle vendite dice di vedere “un recupero abbastanza omogeneo tra le diverse categorie di prodotti”. Bertelli ha sottolineato come in Asia si stia assistendo ad “un veloce e duraturo ritorno alla spesa dei consumatori. In tutta l’area, le vendite crescono a doppia cifra. Siamo fiduciosi che questa tendenza possa continuare anche nei mesi a venire”. Il mercato USA, viceversa, deve affrontare la crisi dei grandi mall. L’imprenditore è convinto che “i grandi magazzini rimangano un importante punto di riferimento per il consumatore americano. Consiglio di puntare su strategie di prezzo meno promozionali e più in linea con l’esclusività della propria offerta”.

I volumi di produzione

Interrogato in merito al pricing, Bertelli ha risposto: “La recente complessità di logistica e manifattura ci ha costretto ad aumentare i nostri prezzi per recuperare l’aumento dei costi organizzativi e delle materie prime. In ogni caso, si tratta di aumenti di prezzo contenuti e a una sola cifra”. Bertelli è soddisfatto della sua supply chain, che ha permesso alla griffe di consegnare i nuovi prodotti nei negozi in modo tempestivo e di gestire al meglio le scorte senza eccessi di invenduto. “La produzione è in piena attività – conclude – per cui non vedo nei prossimi mesi il rischio di una diminuzione del volume dei prodotti realizzati”. (mv)

Nella foto Imagoeconomica (2017), Patrizio Bertelli

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