La filiera italiana, la vicinanza digitale: parla Marco Campomaggi

Filiera italiana, la vicinanza digitale: parla Marco Campomaggi

“Nessuno sa esattamente quando si potrà tornare alla normalità e quali saranno le condizioni economiche globali che ci troveremo ad affrontare”. Incertezza e visioni di un futuro possibile emergono dalle parole di Marco Campomaggi. Parole che si inseriscono direttamente nel solco dell’ultimo numero del mensile La Conceria. Titolo: Come Cambieremo. Il fondatore dell’omonimo brand romagnolo, nonché presidente di Campomaggi & Caterina Lucchi, risponde così, passando dalla filiera italiana ai vantaggi della nuova cultura digitale che tutti stiamo scoprendo.

Riscoperta dei valori

“Lo scenario di fronte al quale ci troveremo è sicuramente molto incerto – dice Campomaggi -. Cambieranno le modalità di acquisto dei consumatori in relazione a quella che sarà l’entità della crisi economica. Ma ci troveremo di fronte anche a una riscoperta dei valori che ci guidano. Si apprezzeranno sempre di più i prodotti che hanno un valore intrinseco, che vale la pena conservare e tramandare ai propri cari: prodotti che hanno un’anima”.

Chi ce la farà

Secondo l’imprenditore, “le aziende che avranno la capacità di superare questa crisi sono quelle che riusciranno ad adattarsi più velocemente ai cambiamenti”. In altre parole, quelle capaci di “ascoltare e capire le esigenze dei consumatori dei diversi mercati e a lavorare su proposte ad hoc per ognuno in tempi brevi”. In questo, “Campomaggi ha un grande vantaggio”. Quello di disporre di una “filiera corta”: “Gestiamo da sempre tutta la supply chain in maniera diretta e autonoma, avendo una filiera di produzione completamente italiana, compresi tutti i fornitori di materie prime. E gestendo internamente tutti i processi, dallo sviluppo creativo fino a produzione e distribuzione. Questo ci permetterà di essere smart e di adattarci velocemente ai cambiamenti del mercato e alle richieste del consumatore in modo molto preciso, dando ancora più valore al made in Italy.”.

Soluzioni concrete

Campomaggi spiega che, nel concreto, la sua pelletteria sta “già lavorando per a proporre linee più snelle e semplificate. E per offrire pacchetti ad hoc in base alla segmentazione dei clienti e dei mercati italiani ed esteri. Continueremo a puntare anche sull’e-commerce con collezioni dedicate e una maggiore attenzione alle esigenze precise dei nostri consumatori. Offrendo anche personalizzazioni e servizi specifici”. Il tutto, per una ragione ben precisa: “Il rapporto diretto con i nostri consumatori diventerà ancora più importante”.

Digitali, più vicini

Un plus, inatteso, di questa emergenza, sta, secondo Campomaggi, nell’averci “insegnato un nuovo modo di lavorare, che vorremo implementare. È focalizzato a un maggiore utilizzo delle risorse digitali. E facilita i contatti diretti tramite il web, permettendoci di snellire e velocizzare anche i rapporti con i clienti esteri e le presentazioni di prodotto”.

Una nuova cultura

“La cultura precedente ci portava ad avere un rapporto saltuario con i nostri interlocutori, sia in occasione delle presentazioni delle collezioni che per gli incontri di vendita”. Ora, stiamo scoprendo che “la cultura digitale in realtà non allontana, ma piuttosto ci permette di essere ancora più vicini, grazie alla possibilità di collegarsi quotidianamente, oltre che con il consumatore finale anche con il B2B. In questo modo la storia e i valori dell’azienda diventano più accessibili. Mi piace dire che il valore delle cose deve tornare ad essere nelle cose stesse”.

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