Nordstrom molla pelle esotica e pelliccia, ma ammette: è marketing

Nordstrom molla pelle esotica e pelliccia, ma ammette: è marketing

La tiritera è sempre la stessa. Nordstrom molla pelle esotica e pelliccia e, come già capitato con insegne e brand che hanno fatto lo stesso annuncio, ammanta in prima battuta la scelta di una sorta di avanguardismo. “In qualità di retailer di primo piano nel settore della moda – recita il comunicato –, ci impegniamo a fornire il miglior servizio possibile e le migliori merci ai nostri clienti”. Il tono pomposo viene meno, però, un rigo più avanti. Quando, cioè, il gruppo statunitense del lusso ammette che il “miglior servizio” significa darla vinta “ai feedback”, cioè a tutti i tipi di sollecito, di una certa parte di clientela.

Nordstrom molla pelle esotica e pelliccia

Dunque, innanzitutto la disposizione, che è facile da sintetizzare. Dalla fine del 2021 il gruppo non venderà più prodotti realizzati in pelliccia e pelli esotiche. La decisione riguarda i negozi delle catene Nordstrom, Nordstrom Rack e Last Chance, così come i canali e-commerce. Amen.

Le motivazioni

Mantenere questo tipo di impegno – spiega nella nota Teri Bariquit, CMO di Nordstrom, a proposito della succitata pulsione avanguardista – significa ascoltare continuamente il feedback dei clienti, così da far evolvere la nostra offerta di prodotti e assicurarci di soddisfare le loro esigenze”. Ah, ora si spiega tutto. “Come parte della nostra continua evoluzione dei prodotti, abbiamo collaborato con la Humane Society degli Stati Uniti – continua la stessa nota –. Il nostro private label non usa questi materiali da anni, quindi estendere questa politica a tutti i marchi che portiamo è un passo naturale”.

Leggendo in controluce

Non c’è trucco, non c’è inganno. Leggendo in controluce il comunicato, si capisce che per Nordstrom i clienti da assecondare sono quelli, come le associazioni animaliste, più rumorosi. D’altronde i loro “feedback”, fatti di picchettaggi, incursioni negli store e campagne social, sono molto efficaci. I feedback di un pubblico più morigerato, per il quale “prodotto di qualità” significa semplicemente fatto di materiali buoni, sostenibili e tracciabili, conta meno.

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