Micam87 e Mipel115 chiudono edizioni di transizione: cambia il lavoro dei buyer, l’Italia torna protagonista

Chiuso il Micam. I dati diffusi da Assocalzaturifici parlano di oltre 43.000 visitatori, in linea con l’edizione di febbraio 2018. “Se però contiamo il singolo ingresso – nota la presidente dell’associazione, Annarita Pilotti – registriamo un aumento complessivo del 2,5%, che comprende l’incremento della presenza degli italiani e compensa il calo dei visitatori esteri”. La fiera ha fatto registrare il crollo dei visitatori provenienti dai mercati storici come Russia, Francia e Germania con una riduzione a doppia cifra. Bene invece la Spagna che si conferma primo Paese di riferimento e che registra un incremento dei visitatori del 10%. Meglio di Madrid hanno fatto Stati Uniti (+35%) e Canada (+38%), nonostante la contemporaneità della manifestazione competitor di riferimento in Nord America. Questa l’analisi dei dati offerta da Pilotti, al suo ultimo Micam da presidente: “Cambia la dinamica di visita del buyer, che ha sempre meno tempo a disposizione, e funziona la promozione sul territorio nazionale di Micam che non è più solo una irrinunciabile piattaforma di business per le aziende, ma anche un aggregatore di trend e nuovi consumi”. Prossima edizione in calendario dal 15 al 18 settembre 2019, per la presentazione delle collezioni per l’estate 2020. E sarà anche il 50esimo anniversario della manifestazione.
I trend di Mipel
Risultati positivi rispetto all’edizione di settembre (+7%), ma in leggero calo rispetto a quella di febbraio (-2,9%). Il bilancio della 115esima edizione di Mipel racconta di una manifestazione “che, malgrado le incertezze socio-politiche di alcuni mercati e le oscillazioni di quello interno – commenta Danny D’Alessandro, ceo dell’ente fieristico e direttore generale di Assopellettieri –, si posiziona come davvero internazionale: è attrattiva per i buyer esteri e per gli espositori di tutto il mondo”. A proposito dei flussi di visitatori, i trend del salone dicono che gli arrivi dal Sud Est asiatico, in confronto all’appuntamento settembrino, sono calati. Sono cresciuti, invece, i buyer europei, in particolare da Russia (+33%), Spagna (+26%), Francia (+23%) e Germania (+21%). “Top performer”, secondo i dati degli organizzatori, è l’Italia, in progressione del 10% rispetto a cinque mesi fa. Si dice soddisfatto dei risultati anche Riccardo Braccialini, all’ultima manifestazione da presidente Mipel e Assopellettieri. “Abbiamo intrapreso un percorso per agevolare lo sviluppo del business a favore delle nostre aziende e favorire la partecipazione di players internazionali che hanno reso Mipel in grado di soddisfare le esigenze globali del mercato – il suo commento –”. La prossima edizione di Mipel si svolgerà dal 15 al 18 settembre ancora a Fieramilano-Rho, sempre in concomitanza con Micam. (mv/rp)

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