Numero 37 | 38

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COVER STORY | COME SAREBBE BELLA
All’origine del difetto
Sulla qualità della materia prima conciaria pesano virtù (e più spesso vizi) della zootecnia e dei macelli. Che, però, condizionano il mercato.
Il paradosso della qualità
Le griffe vogliono pelli omogenee e rifinite. Il “naturale” è duro da far digerire.  Ma sul mercato è sempre più difficile trovare materia prima eccellente.

GLI ALTRI SERVIZI
Viene prima l’hamburger
La Commissione Europea programma la discussione per il regolamento del “vegan food”. Ma una lettera di Cotance per difendere la concia non trova neanche risposta.
Avanti un’altra
Scamosceria del Brenta passa sotto la proprietà di Isa Tantec, hub conciario presente in Cina, Vietnam e USA. L’eccellenza conciaria italiana rimane sotto i riflettori. Altre operazioni s’annunciano. Il caso Del Chienti. Scarpa di Parabiago, proprietà di Stoccolma.
Shopping svizzero
La griffe era cliente della pelletteria milanese. Ora ne è proprietaria al 100%. E un’altra eccellenza italiana finisce oltre confine. Ferragamo dice no.
Cortocircuito 4.0
La pelletteria e la sfida digitale: potenzialità inespressa e frainteso. “Si guarda soprattutto al beneficio immediato e al risparmio fiscale”. Se ne è parlato a Pellepiù Firenze. L’opinione dell’Alta Scuola di Pelletteria Italiana.
Tornerà la bella stagione
Clima, burocrazia e, soprattutto, tendenze. Il mercato delle pelli esotiche alla ricerca di nuove certezze.
Qualcuno ha detto “prodotto”?
Non basta più il prestigio del logo per vendere. Il NYT chiede agli operatori del settore come se la passa il lusso. E le risposte degli intervistati, inevitabilmente, comprendono manifattura e materiali.
Tutto è compiuto
Stahl finalizza l’acquisizione di BASF e dà vita a un gigante da (quasi) un miliardo di euro. “Puntiamo a fare la differenza sul mercato” e a “creare una catena di approvvigionamento più trasparente e sostenibile”.
4 bilanci e 1 prospettiva
Player della materia prima a confronto, tra USA e Brasil. Come si sono chiusi gli esrcizi fiscali di Tysoon Food, JBS, Cargill, Minerva=? Intanto FAO e USDA fanno i conti 2017 per quantificare la produzione mondiale di carne bovina.
Luxury retail: comanda Parigi, ma l’Italia incalza
La prima notizia non è particolarmente positiva, ma Savills, società immobiliare che redige il Global Luxury Retail Report, sostiene che la causa vada ricercata nell’onda lunga del 2016. Quest’anno nel mondo saranno 351 le nuove boutique di lusso inaugurate nel mondo. L’anno scorso erano state 470. Il calo è sensibile, ma non può risentire dell’attuale stato di grazia di molte griffe. L’effetto dei loro bilanci, trainati dagli accessori in pelle, lo vedremo dunque nel 2018.

LE RUBRICHE
Il caso della settimana Impatto sociale e comunicazione
Ipse dixitVecchi, millennials? No: lo stile è trasversale
Pop Up
JLo, la pelliccia, la pelle
Yesterday is Here
Tratto da LaConceria 20 novembre 1969
Tra le righeWolverine Worldwide Group, risultati (positivi) e bonifiche (conciarie)
Vietnam
Pannelli solari
Pakistan – Liberismo protezionista



 

 

 

 

 

 

 

 

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