Si parla tanto di sanzioni, ma ve lo ricordate il protezionismo?

Si parla tanto di sanzioni, ma ve lo ricordate il protezionismo?

Ve Lo Ricordate il Protezionismo?”. È il titolo di uno degli articoli del mensile numero 4 – 2023 de La Conceria. Già, perché le imprese della moda da marzo 2022, cioè da quando la comunità internazionale ha preso le prime misure in risposta all’invasione russa dell’Ucraina, devono misurarsi con le Sanzioni. Ma la concia, in particolar modo, non ha mai finito di fare i conti con le barriere protezionistiche che impediscono il libero commercio delle materie prime. Qualcuno pare non ricordarselo più.

 

 

Ve lo ricordate il protezionismo?

“Davanti a qualcosa che somiglia a una sorta di generalizzata rimozione – si legge su La Conceria n. 4 –, la sanzione protezionista resta attuale a livello locale. Su alcune piazze africane, per esempio: Kenya, Tanzania, Zimbabwe, Etiopia, Egitto, per citarne alcune. O, per stare sull’attualità, in Argentina”. Sì, perché le pulsioni protezionistiche non finiscono mai di rinnovarsi. “A Buenos Aires gli ultimi dati relativi alle macellazioni sono particolarmente positivi. Con 2,24 milioni complessivi di bovini processati, il settore segna il +9,7% su base annua garantendo, dunque, una maggior disponibilità di pelli. Sembrerebbe un dato positivo, invece da questi ritmi sostenuti della zootecnia scaturiscono tensioni con la filiera della pelle perché i depositi dei macelli sono pieni di pelli grezze che non trovano sbocco sul mercato domestico”.

Clicca qui per leggere la versione integrale del focus Ve lo ricordate il protezionismo?

Qui per sfogliare il sommario di Sanzioni, La Conceria n. 4 – 2023

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