Il territorio, la pelle: la parola ai sindaci del Comprensorio del Cuoio

Il territorio, la pelle: la parola ai sindaci del Comprensorio del Cuoio

Il territorio, la pelle. Abbiamo dato la parola ai sindaci dei Comuni conciari del Comprensorio del cuoio per capire in che modo, sotto il profilo amministrativo hanno vissuto e vivono l’attuale situazione di “gestione pandemica”. E come hanno affiancato il settore produttivo di riferimento delle loro città. Ecco come ci hanno risposto Giulia Deidda (Santa Croce sull’Arno), Gabriele Toti (Castelfranco di Sotto), Alessio Spinelli (Fucecchio) e Simone Giglioli (San Miniato).

La parola ai sindaci

Giulia Deidda (Santa Croce sull’Arno)

“Un sindaco deve in ogni situazione di crisi in primo luogo esserci per l’imprenditore e per il lavoratore. Ma anche per l’impresa stessa, intesa come realtà al servizio della collettività. Esserci per me vuol dire diventare con la propria struttura il front office del cittadino/imprenditore. L’interlocutore attraverso cui chi ha una domanda/bisogno, soprattutto in un momento di crisi, riesca ad entrare subito in contatto con chi è titolato a dare la risposta giusta e veloce”.
Giulia Deidda (foto in alto a destra) ha dimostrato la sua vicinanza alle aziende anche “mettendo in bilancio risorse dedicate al supporto delle imprese e facendo tutto il possibile per ridurre i costi locali sulle aziende. Nel Distretto noi non siamo semplicemente sindaci dei nostri imprenditori/lavoratori. Siamo sindaci di un sistema complesso e articolato, di una grande filiera fatta di piccole realtà. Questo vuol dire agire sempre nell’interesse delle aziende del settore. Per questo il lavoro più importante, e più faticoso, a supporto delle nostre imprese è quello che facciamo nel Comitato d’Area del Distretto”. In altre parole, “dove si costruiscono da un lato la difesa e l’intervento immediato per la contingenza (percorsi per ammortizzatori sociali, integrazione tra pezzi di filiera, semplificazioni di procedure, ndr). E, dall’altro, la programmazione a medio termine. Affrontiamo la crisi proteggendo i più deboli, ma puntando sin da subito al rilancio”.

Gabriele Toti (Castelfranco di Sotto)

“Quest’anno non ho potuto essere presente a Milano per Lineapelle – A New Point Of View per ragioni personali. Ma è una priorità, per me, essere sempre in contatto con le aziende del territorio e dimostrare agli imprenditori la vicinanza delle istituzioni”, dice Gabriele Toti (foto in basso a sinistra). “Soprattutto in questo momento di crisi, noi sindaci dobbiamo essere un punto di riferimento, di ascolto, di confronto continuo per le aziende che compongono il nostro tessuto economico. Come singole amministrazioni comunali le azioni con le quali possiamo sostenere le aziende sono limitate, ma unendo le forze come Distretto possiamo operare in modo sinergico. Disegnando strategie coordinate in un’ottica di sistema. Solo attraverso questo tipo di collaborazione sarà possibile dare un contributo alla ripresa e tutelare il nostro patrimonio industriale”.

Alessio Spinelli (Fucecchio)

“Come singole amministrazioni forse non possiamo fare molto, ma come Distretto Industriale possiamo incidere – dice Alessio Spinelli (foto in alto a sinistra). Questo organismo, legittimato dalla Regione Toscana a partire dalla seconda metà degli anni ’90, racchiude le tante anime del Comprensorio del Cuoio”. Per esempio, “associazioni d’impresa, imprenditori, sindacati, amministrazioni locali. Pertanto, deve ritenersi uno strumento indispensabile per la ripartenza. Essere un Distretto è un’arma importante che altri non hanno e che dobbiamo usare al meglio”. Per quanto riguarda la recente edizione di Lineapelle – A New Point of View, Spinelli ha avuto “un’ottima impressione. È stata una bella esposizione. Con prodotti di altissima qualità che non potevano certo essere mostrati da remoto con modalità diverse dalla presenza fisica negli stand. Le nostre aziende le ho trovate grintose come e più di prima. Pronte alla ripartenza e a difendere le posizioni di mercato conquistate con grande impegno e capacità imprenditoriali”.

Simone Giglioli (San Miniato)

“Per cercare di far fronte alla crisi economica causata dall’emergenza sanitaria ancora in corso, il Comune di San Miniato è intervenuto alleviando la TARI per l’annualità 2020 – spiega Simone Giglioli (foto in basso a destra) -. Sappiamo che questa misura non basterà, soprattutto tenendo conto del fatto che la crisi si farà sentire anche nel 2021. Diventa quindi necessario che, al fianco dei Comuni, ci siano politiche messe in atto da Stato e Regione per affrontare i mesi che ci attenderanno”.

Giglioli, insieme a una delegazione del Comune, ha scelto di partecipare alla fiera Lineapelle – A New Point of View per incontrare le aziende di Ponte a Egola presenti. “Volevamo esserci per dare il nostro sostegno e capire quali sono gli umori – spiega -. Senza dubbio è stata una fiera diversa, in formato ridotto, ma era importante farla per dimostrare che il settore c’è ed è vivo, nonostante la mancanza di clienti esteri si sia fatta sentire”.

Il Comitato di Distretto

A livello di Comitato di Distretto è stato approvato un documento molto dettagliato che contiene proposte per il Governo e per la Regione Toscana. E, anche, due progetti per i quali il ruolo delle amministrazioni potrà risultare decisivo. Primo: l’ampliamento del Polo Tecnologico Conciario (Po.Te.Co) sia in termini di spazi che di attrezzature specializzate per ricerca, innovazione e formazione qualificata settoriale. Secondo: il potenziamento dei SUAP (Sportelli Unici per le Attività Produttive), con un intervento sui modelli organizzativi complessivi dei singoli Comuni, per facilitare la vita le imprese.

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