Per Venturi (Polimoda) dopo CRV, “meno immagine, più immaginario”

Per Venturi (Polimoda) dopo CRV, “meno immagine, più immaginario”

La nostra priorità dopo Covid-19? “Tornare ad essere umani”. Perché, “abbiamo vissuto in modo superficiale, abbiamo dato importanza a relazioni futili, alle apparenze”. Il “come cambieremo” di Danilo Venturi, direttore Polimoda Firenze, si muove attraverso l’analisi comportamentale e l’idea di come, alla fine (si spera) di questa emergenza, risulterà trasformato l’approccio creativo. Uno slogan possibile potrebbe essere “Meno immagine, più immaginario”.

Come cambieremo

Per il mese di aprile La Conceria ha deciso di raccontare un periodo come quello della pandemia da Covid-19 e del lockdown, con un numero speciale. Quando sugli equilibri che raggiungerà il mondo una volta superata l’emergenza ci si deve ancora fermare al campo delle ipotesi, abbiamo deciso di interrogare i protagonisti del fashion business per scoprire la loro visioneAl dibattito partecipano conciatori, calzaturieri, pellettieri, analisti, designer e studiosi.

L’immaginario, non l’immagine

Dice Venturi: “Questa esperienza epocale ci farà venir voglia di liberarci dei pesi che ci stavano opprimendo. E che avevano finito poco alla volta per diventare la normalità. Ma la normalità è altro e altro è la libertà”. Una libertà che potrebbe portare a un ribaltamento creativo e percettivo: “Non sarà più l’immagine, ma l’immaginario a contare: la fantasia, la voglia di fare errori. Quelli che per puro caso poi diventano nuovi modelli di vita”.

 

Per leggere l’intervento completo di Danilo Venturi clicca qui

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