Arte e pelle: due installazioni collegano Venezia e New York

Arte e pelle: due installazioni collegano Venezia e New York

Due installazioni, attraverso la pelle, collegano virtualmente Venezia e New York raccontando il nostro passato e ciò che siamo. In altre parole: quello che l’uomo ha vissuto, cosa è diventato, cosa ha affrontato. A firmare la prima è l’hub di architetti e ricercatori cave_bureau di Nairobi, presente alla Biennale di Venezia. La seconda è, invece, opera del brand Bond Hardware che, con la pelle, racconta gli Stati Uniti e il dolore collettivo che Covid ha causato.

Due installazioni e la pelle

Il padiglione centrale della Biennale di Venezia ospita fino all’11 novembre 2021 The Anthropocene Museum: Exhibit 3.0 Obsidian Rain. Si tratta di una complessa installazione che somma i lavori di Kabage Karanja e Stella Mutegi  (che fanno parte di cave_bureau), in collaborazione con Densu Moseti. “Ossidian Rian” è una sezione trasposta di una delle grotte del Mbai in Kenya, che a metà del ventesimo secolo fu abitata da combattenti anticolonialisti e usata per pianificare la loro resistenza. L’installazione consiste in una collezione di pietre di ossidiana appese al soffitto con corda di canapa. A circondarle una serie di pelli appese (nella foto, a destra e a sinistra) che diventano lavagne per i temi che l’installazione vuole stimolare: urbanistica, sviluppo, incontro di culture.

 

 

La bandiera del dolore

Bond Hardware ha, invece, creato Hitch Flag. In altre parole, una bandiera americana, appesa capovolta, realizzata in pelle e con le stelle rappresentate da rivetti di metallo. L’opera si trova nello studio del brand a Williamsburg (Brooklyn). Bond Hardware è, infatti, un marchio di gioielli e accessori creato dalla designer Dana Hurwitz a cui si è poi affiancata la fotografa Mariah Pershadsingh. Hitch Flag, come spiegano a surfacemag.com, “è un emblema del tempo e del luogo in cui è nato, New York City nel 2020, soffrendo collettivamente mentre cerchiamo un modo per articolare il peso della lotta condivisa”. Una bandiera in pelle e metallo (nella foto al centro) che dà forma all’angoscia e che invita alla riflessione sul dolore collettivo che Covid ha causato.

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