Lacci di cuoio per la corazza stupefacente di un legionario romano

Lacci di cuoio per la corazza stupefacente di un legionario romano

Una corazza stupefacente e i lacci di cuoio che ne univano tutte le parti. È l’incredibile scoperta di un gruppo di archeologi fatta a Kalkriese, in Germania. L’armatura sarebbe appartenuta a un soldato romano che ha combattuto nella battaglia di Teutoburgo nel 9 d.C.

Una corazza stupefacente

Gli archeologi hanno portato alla luce circa 30 pezzi. Il rinvenimento fa di questa armatura quella più completa ritrovata finora. Come riporta il National Geographic, è una “lorica segmentata“. In altre parole, è l’armatura tipica dei legionari romani. Consisteva in una serie di lamine di ferro affiancate l’una all’altra e unite da lacci di cuoio. Costituiva una buona protezione, ma lasciava anche libertà di movimento. Il tempo ha deteriorato le lamine, ma gli archeologi hanno identificato tutti i pezzi.

 

 

Soldato sacrificato

Gli studiosi ritengono che l’armatura appartenesse a un legionario catturato in battaglia e poi sacrificato. Questa conclusione dipende dal fatto che l’armatura è quasi completa. Ciò significa che gli antagonisti germanici l’hanno lasciata sul terreno. Ed è strano, perché l’armatura rappresentava un bottino prezioso. Secondo gli studiosi, se è stata abbandonata è perché, probabilmente, i germanici la consideravano “intoccabile”. Ciò dipenderebbe dal rito seguito alla cattura del legionario. “In un contesto rituale, il corpo e l’armatura diventavano tabù” spiega Stefan Burmeister, direttore del Museo e Parco di Kalkriese, al National Geographic.

Immagini tratte da storicang.it

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