“Una fiera che vive”, Micam alla prova del secondo giorno

“Una fiera che vive”, Micam alla prova del secondo giorno

“Ho sempre creduto in Micam e ci credo ancora. È una fiera che vive e che dimostra la voglia di andare avanti. Dobbiamo dire bravo a chi l’ha organizzata in un momento pieno di incertezze e di complicazioni di ogni tipo”. Parole di conforto e fiducia che arrivano dalla past president di Assocalzaturifici, Annarita Pilotti. “Non è corretto abbandonare la manifestazione in un momento di difficoltà e in un’edizione particolare che, a mio giudizio, ha avuto una prima giornata migliore del previsto”.

Una fiera che vive

Oggi siamo al secondo giorno di un evento in cui sono, inevitabilmente, emerse le difficoltà di mercato e di una stagione, l’Estate 2020, falcidiata dal lockdown. Gli articoli prettamente primaverili sono rimasti nei magazzini. Di conseguenza, i buyer hanno un budget di spesa risicato e aprono il portafoglio solo per comprare prodotti capaci di rinnovare lo stock già presente. Non a caso, non pochi sono gli espositori che hanno portato in fiera modelli invernali per cercare di catturare le esigenze last minute della clientela. Reattività, velocità di produzione e di consegna, servizi sono determinanti. “Solo il pensiero che la manifestazione non si potesse svolgere regolarmente mi faceva venire la pelle d’oca. Sono cresciuto con Micam e non ho avuto incertezze se partecipare o meno” ci dice Marino Fabiani. “Si sapeva che questa sarebbe stata un’edizione particolare, ma era giusto dare un messaggio di positività e coraggio a noi imprenditori e al mercato. E non rimpiango affatto di essere venuto”.

 

Micam X
Le pelli selezionate da Lineapelle e presentate all’interno dell’area Micam X

Cina e online

Cina e online sono attualmente i due canali che trainano il mercato. Ne è perfettamente consapevole Carlo Ferro, presidente ICE, che sottolinea come la pandemia abbia impresso una accelerazione alle vendite digitali. “Abbiamo supportato le imprese sviluppando accordi con i marketplace quali Amazon, Alibaba, JD.com e altri. All’inizio del 2019 avevamo due accordi che sono passati a 13 e finiremo il 2020 con 24. Abbiamo capito la necessità di accelerazione delle PMI italiane su questo versante. Le fiere? Dobbiamo dire un grande grazie a chi le ha organizzate. Ci danno ottimismo e coraggio. Alle aziende dico di non desistere soprattutto nel settore della ricerca e sviluppo e nell’innovazione” conclude Ferro. (mv)

Foto Imagoeconomica

 

 

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