La cura Daniel Lee funziona: Bottega Veneta c’è e cresce

La cura Daniel Lee funziona: Bottega Veneta c’è e cresce

La cura Daniel Lee funziona. Il processo evolutivo avviato a giugno 2018 dal nuovo direttore creativo di Bottega Veneta sta rivitalizzando sia i conti sia l’immagine della griffe di casa Kering. I numeri confermano la piena ripresa e, dopo 3 anni, certificano il pieno ritorno di Bottega Veneta alla crescita: 1,168 miliardi di euro incassati nel 2019, per il +5,3% rispetto al 2018. Ma non sono solo i numeri, in questo caso, a dimostrare che la cura Daniel Lee funziona.

La soddisfazione di Kering

Lo scorso 12 febbraio, presentando i dati annuali, i vertici di Kering hanno ribadito la propria soddisfazione per la strada imboccata da Bottega Veneta. Tanto più dopo la fase negativa registrata tra il 2016 e il 2018. Il primo trimestre 2019 è stato per la maison un periodo di transizione. Ma fin da subito i clienti hanno accolto positivamente il lavoro di Daniel Lee, come dimostrano le vendite positive della prima collezione nella primavera 2019. E nel secondo trimestre Bottega Veneta ha iniziato a raccogliere i frutti.

Da luglio a dicembre

“Il marchio ha integrato nuove competenze e capacità, accelerando gli investimenti in marketing e comunicazione. Sono stati messi in atto piani d’azione per sviluppare la produzione e garantire sufficienti livelli di inventario di nuovi prodotti” hanno spiegato i dirigenti del colosso francese. “Il mix di prodotti ha continuato a evolversi in modo significativo, con sforzi per espandere scarpe e prêt-à-porter. Oltre alla pelletteria, che è stata rivitalizzata attraverso nuove forme, funzionalità e variazioni dell’intrecciato” hanno aggiunto da Kering. Risultato: nell’ultimo trimestre 2019 Bottega Veneta ha visto crescere il suo fatturato del 9,4%.

 

 

Nuove aperture e riconoscimenti

Nel secondo semestre 2019 si sono susseguite una serie di aperture in varie parti del mondo. Ad esse si sono aggiunti nuovi importanti clienti e collaborazioni come Bergdorf Goodman, Dover Street Market, Matchesfashion.com e Ssense. Nel terzo trimestre Bottega Veneta è entrata nell’indice Lyst classificandosi come “il marchio numero 1” dell’anno. La maison e il suo direttore creativo sono stati poi nominati tra i finalisti in quattro categorie ai londinesi Fashion Awards 2019, vincendole tutte.

Il futuro

Nel 2020 il marchio dovrebbe sostenere i suoi risultati positivi” spiega in una nota Kering. “In particolare – prosegue – Bottega Veneta mira a raggiungere una crescita sostenibile evolvendosi da marchio di lusso classico a marchio globale lifestyle“. Questa crescita dovrebbe essere supportata da ulteriori nuove aperture. Per esempio, un flagship store a Tokyo Omotesando. Il tutto sotto la guida del nuovo CEO Bartolomeo Rongone nominato il 1° settembre 2019. A lui è stata affidata la mission di scatenare tutto il potenziale della storica maison. Il celeberrimo “Intrecciato” resterà il punto di riferimento di Bottega Veneta. Intorno a esso si svilupperanno investimenti in abbigliamento e calzature.

Immagini tratte da kering.com e bottegaveneta.com

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati