Milano Fashion Week, Gucci è la web-star (ma fa declassare Kering)

Si avvicina il momento della stella social di Milano Fashion Week. L’evento organizzato da Camera Nazionale della Moda si avvia a un finale con i fuochi d’artificio: domenica 22 settembre è in programma in via Mecenate 77 la sfilata di Gucci, la griffe più attesa dal popolo del web. Secondo SEMRush, società di marketing digitale, il defilé del marchio guidato da Alessandro Michele e Marco Bizzarri è quello che suscita maggiori aspettative online: alle sue spalle ci sono gli eventi di Versace, Moschino, Fendi e Prada.

Le cattive notizie
Per Gucci, però, non sono tutte rose e fiori. Già sta facendo i conti con gli strascichi sul mercato nordamericano del cosiddetto scandalo black face. Ora deve anche assumersi la responsabilità del declassamento del gruppo Kering da parte di Standard Ethics. L’agenzia britannica, pur riconoscendo in fatto di sostenibilità “l’allineamento alle indicazioni internazionali” (riporta Fashion Network) del gruppo francese del lusso, ne arretra il rating da E a E-. Kering ora è al penultimo posto della scala di nove posizioni (dalla migliore EEE alla peggiore F) prevista da Standard Ethics. La causa del declassamento? La vertenza di Gucci col fisco italiano che ha portato Kering a pattuire il pagamento di oltre 1,2 miliardi di euro all’agenzia delle Entrate.

 

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