A Sanremo il latex non sfonda. La pelle è un dettaglio prezioso

A Sanremo il latex non sfonda. La pelle è un dettaglio prezioso

La bellezza sta nei dettagli. Non è così? Sono i dettagli a fare la differenza, anche nei look delle celebrità che calcano il palco del Teatro Ariston. A Sanremo il latex non sfonda: la proposta di Piero Pelù incontra risposte tiepide. La 70esima edizione del festival canoro dice che la pelle è impreziosisce e dona un tocco audace allo stile di cantanti e presentatori. A partire dalle scarpe (ovviamente) fino alle cinture, alle fibbie che arricchiscono un completo, alle giacche che nobilitano un abbinamento di jeans e maglietta.

A Sanremo il latex non sfonda

Piero Pelù (nella foto, a sinistra) veste spesso con giacche, pantaloni e stivali in pelle, nel rispetto della sua anima rock. Al pubblico, però, non è piaciuto il look sfoggiato per la prima serata del festival: una giacca rossa con pantaloni in lattice dello stilista tedesco Tom Rebl (che lo veste anche nei tour). Sui social è stata una pioggia di commenti irridenti, come “Pelù vestito di plastica”. Non sono mancati gli sfottò, del tipo “se si accende una sigaretta prende fuoco, visto che è altamente infiammabile”. Non ha convinto nemmeno la collega fiorentina Irene Grandi: si è esibita con un completo top e pantaloni che a tutta la stampa sono parsi in materiale sintetico.

Annalisa e Junior Cally

Tra le mise più discusse c’è di certo la tutina glitterata di Achille Lauro. È stata molto apprezzata, al contrario, Annalisa, la cantante che ha duettato con lui nella serata delle cover. Mentre il performer romano si è presentato in versione di David Bowie/Ziggy Stardust, lei ha conquistato la critica con un completo nero maschile arricchito di dettagli in pelle. Ai piedi dei sandali dal tacco altissimo. Anche l’ultra discusso rapper Junior Cally (a destra) ha azzeccato l’outfit: un abito Dolce e Gabbana damascato con fibbie in pelle dallo stile militare.

 

 

 

Tacchi ‘incubo’ per Sabrina Salerno

“Non vorrei mettere i tacchi alti, ma i camperos, gli stivali texani… Le scale con i tacchi a spillo? Ho paura”. Sabrina Salerno aveva confessato i suoi timori già prima del festival, e la paura è diventata realtà.  Alla fine, i tacchi a spillo li ha indossati. E proprio questi le hanno giocato un brutto scherzo: è rimasta incastrata in un gradino della temutissima scalinata del Teatro Ariston.

 

Scarpe da sogno

C’è anche chi le scale le ha scese alla perfezione, pur indossando tacchi vertiginosi. Facciamo un resoconto delle calzature da sogno che hanno calcato il palco dell’Ariston. Partiamo dalla prima sera, con la giornalista Rula Jebreal che ha indossato due abiti di Giorgio Armani e ai piedi sandali di Maison Alaïa, stilista cui lei era molto legata. Per Diletta Leotta le scarpe erano firmate Casadei. La conduttrice albanese Alketa Vejsiu, invece, è titolare di un’azienda di abbigliamento: ha, quindi, indossato una creazione del suo marchio ‘Class by Alketa Vejsiu’ e una di Dolce & Gabbana, mentre le scarpe erano invece di Le Silla, marchio Made in Italy. Questa sera, Amadeus sarà accompagnato nella conduzione da Antonella Clerici e Francesca Sofia Novello. Per la modella gli abiti sono realizzati da Alberta Ferretti, completati da calzature della stessa griffe e Le Silla. Due cambi per Antonella Clerici, entrambi firmati da Tony Ward, stilista libanese-italiano. (mvg)

Foto da web

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