Hermès, al via i lavori per Maroquinerie de Louviers

Hermès, works for Maroquinerie de Louviers are underway

Hermès posa la prima pietra Maroquinerie de Louviers. La griffe ha iniziato la costruzione del suo ventesimo sito produttivo. Lo stabilimento si trova a Louviers, nella regione francese della Normandia: vi lavoreranno 250 addetti. Il laboratorio aprirà i battenti nel 2022 e i dipendenti che vi lavoreranno saranno formati dall’azienda stessa.

Maroquinerie de Louviers

Lo stabilimento di Louviers sarà la seconda sede della divisione “Leather Goods & Saddlery” di Hermès in Normandia. Il lancio dei lavori segue a tre anni l’inaugurazione del laboratorio di pelletteria di Val-de-Reuil. Hermès così riafferma il suo legame con la regione francese. Qui sfrutta i partenariati avviati con l’agenzia di collocamento Louviers (Pôle emploi), per il reclutamento di nuovi artigiani, nonché con il Greta (Gruppo di istituzioni educative statali), l’Augustin Liceo Boismard (Eure) e Haras national du Pin (Orne), per la loro formazione. Il sito ospiterà anche un laboratorio di selleria e briglie che andrà ad integrare l’attuale linea equestre attualmente situata a Parigi. Dal 2010, Hermès ha aperto nove laboratori di pelletteria e reclutato più di 2.500 artigiani, arrivati ora a 3.800. Nel 2021 la griffe inaugurerà la Maroquinerie de Guyenne (Gironda) e la Maroquinerie de Montereau (Seine-et-Marne) mentre un nuovo laboratorio dovrebbe vedere la luce anche nel 2023.

La struttura

Il nuovo laboratorio nasce dalla riqualificazione di un sito industriale dismesso vicino al centro città. Lo stabilimento produrrà più energia di quella che consuma, grazie all’adozione di tecnologie innovative e materiali previsti dal progetto dell’architetto Lina Ghotmeh. La struttura sarà dotata di un triplo tetto a dente di sega che fornisce la luce naturale e uniforme essenziale per il lavoro degli artigiani. Per preservare la biodiversità del sito, la maggior parte degli alberi verrà conservata e ripiantata nei giardini. L’architetto paesaggista belga Erik Dhont ha contribuito inoltre al progetto definendo l’indirizzamento delle acque. (art)

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