La svolta virtuale non è uno slogan: Gucci e OTB all’azione

La svolta digitale non è uno slogan: Gucci e OTB all'azione

Gucci e OTB spingono sul digitale. Il marchio della doppia G compie un passo importante nel campo della realtà virtuale con Snapchat. Il gruppo di Renzo Rosso vara lo showroom virtuale, ma iper-reale. L’integrazione tra fisico e digitale sta accelerando, con le necessità imposte dai problemi legati a Covid-19. E tra poco tempo non saranno più distinguibili i confini, così come sostengono gli esperti del settore.

Gucci e OTB

Gucci ha lanciato oggi su Snapchat due “lenti” che mostrano ciascuna due paia delle scarpe più recenti, per un totale di quattro modelli. Quali? Gucci Ace, Gucci Rhyton, Gucci Tennis 1977 e Gucci Screener. Utilizzando le Snapchat AR Lenses, gli utenti di Snapchat possono selezionare le scarpe sullo schermo, puntare la fotocamera del loro smartphone verso i propri piedi e indossare virtualmente le calzature. E se decidono di acquistarle, possono farlo immediatamente premendo il pulsante “shop now”. Il servizio è disponibile negli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Australia e Giappone. Come sottolinea WWD, per Snapchat il lancio rappresenta il primo caso di utilizzo della tecnologia da parte di un brand della moda. Per Gucci rappresenta invece un nuovo modo per raggiungere un pubblico giovane e globale. Snapchat raggiunge oltre 100 milioni di persone solo negli Stati Uniti, oltre il 90% dei quali è di età compresa tra 13 e 24 anni.

Le idee di Rosso

Il gruppo OTB, che controlla (tra gli altri) Diesel, Margiela e Marni, ha lanciato per le sue collezioni primavera/estate 2021 Hyperoom, lo showroom di vendita virtuale “iper-reale”. È realizzato in collaborazione con Accenture. Hyperoom consente agli addetti alle vendite, connessi in live chat, di accompagnare i clienti in un viaggio lungo gli spazi tridimensionali definiti all’interno dello showroom virtuale. Tutti i prodotti sono stati digitalizzati attraverso video e immagini a 360 gradi. Come riporta MF Fashion, oltre al potenziamento del canale digitale, l’iniziativa alza il livello di sostenibilità del gruppo. Perché? Permette di ridurre il numero di campioni prodotti e le emissioni legate al trasporto degli stessi. “Ho sempre pensato che i limiti esistono solo nella nostra mente e che gli ostacoli possono diventare opportunità – commenta il patron Renzo Rosso –. Per affrontare tempi così difficili servono coraggio, punti di vista alternativi, e idee creative. Proprio come questo progetto: innovativo, digitale e sostenibile, per le persone, per l’ambiente e per il futuro della moda”. (mv)

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