Nessuna luce per la scarpa italiana nel terzo trimestre 2019

Nessuna luce per la scarpa italiana nel terzo trimestre 2019

Nessuna luce per la scarpa italiana nel terzo trimestre 2019. Lo evidenzia Assocalzaturifici nel presentare l’elaborazione dei dati del Centro Studi di Confindustria Moda. Dati che, sottolinea l’associazione, “mostrano un’ulteriore frenata nei livelli produttivi”. Il tutto, a fronte di una “crescita dell’export solo in valore, consumi delle famiglie sempre al palo ed erosione degli ordinativi dopo le ferie estive. Aumenta il divario tra le performance delle griffe e quelle delle PMI con marchio proprio”.

I dati
Da gennaio a settembre 2019 la produzione è scesa del 2,9% in quantità. Ma è aumentata dell’1% in valore secondo i risultati dell’indagine a campione svolta presso gli associati Assocalzaturifici. Le esportazioni (dato gennaio-agosto) sono calate dello 0,8% in quantità e cresciute del 6,7% in valore. Un risultato ottenuto “grazie al terzismo per le griffe”. Benissimo la Svizzera (+24.2% in valore). Bene Francia (+9,9%), USA (+11,6%) e Cina (+10,1%). Male la Russia (-14,2%). I consumi interni (dato gennaio-settembre) scendono ancora: -3,3% in quantità e -2,6% in valore. Nei primi nove mesi del 2019, il settore ha perso 148 imprese (-3,3%).

Le previsioni
Nessuna luce per la scarpa italiana anche a livello previsionale. O quasi. Le aspettative per il nuovo anno, infatti, non sono buone. Almeno relativamente alla produzione. Il 47,1% degli imprenditori prevede “stabilità” produttiva. Attorno al 40% le attese per una conferma della raccolta ordini, sia sul fronte interno che estero. “Va però sottolineato – scrive Assocalzaturifici – come le risposte improntate al pessimismo risultino decisamente più frequenti (oltre il doppio) rispetto alle previsioni di crescita, escludendo miglioramenti significativi nel breve periodo. Prevale, infine, il pessimismo sul fatto che le misure contenute nella manovra Finanziaria possano avere effetti positivi sulle aziende. Al netto di chi non ha espresso alcun giudizio – astenendosi dal rispondere al riguardo – 9 intervistati su 10 si sono dichiarati pessimisti, escludendo benefici di sorta dalla stessa”. (mv)

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