Cuoio di Toscana: 3 artisti per raccontare il suo Green Statement

Cuoio di Toscana: 3 artisti per raccontare il suo Green Statement

Tre artisti di fama internazionale per interpretare la mission sostenibile di Cuoio di Toscana. Palcoscenico: Pitti Uomo. Risultato: tre progetti. Primo: una capsule collection in sinergia con l’artista-designer Augusta 1923. Secondo: un’installazione video di Lapo Quagli. Terzo: una live performance eseguita da Greg Jager. Denominatore comune: il Green Statement del consorzio che si basa su autenticità, durevolezza e bellezza senza tempo.

Il Green Statement di Cuoio di Toscana

1 > “Do not handle with care”

Il progetto in sinergia con Augusta 1923, al secolo Simone Cecchetto, ha portato alla creazione di un’esclusiva collezione di stivali in stile biker, anfibi e chelsea boots. Modelli plasmati a mano direttamente dal designer per dar loro una forma “vissuta” che “tende a perfezionarsi con il trascorrere del tempo e con l’uso”. Cecchetto ha ideato un’istallazione di scatole bianche con riportato il suo claim “Do not handle with care”. Un modo per esprimere il carattere distintivo del cuoio, reso unico dai suoi difetti originari.

2 > Live Social Wall

Il visual artist Greg Jager ha realizzato un Live Social Wall durante il giorno di apertura di Pitti Uomo presso lo stand di Cuoio di Toscana. L’opera si è ispirata ai residui della lavorazione del cuoio, rappresentando i valori artigianali del Consorzio nel segno dell’upcycling e del less waste.

3 > “Step into the green side”

Il video maker Lapo Quagli ha presentato suo cortometraggio “Step into the green side”. Tema: la circolarità del modello produttivo di Cuoio di Toscana. Obiettivo: invitare a un uso responsabile delle risorse del nostro ecosistema.

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